IL BIOFEEDBACK

L'ansia è considerata patologica quando si manifesta in modo eccessivo superando i normali livelli fisiologici, perdendo in tal modo la sua originaria funzione adattiva e divenendo essa stessa un problema che danneggia, compromette o riduce la qualità della vita dell'individuo. 

Il Biofeedback è un metodo d'intervento non-farmacologico e scientificamente validato.

Quando può essere utilizzato?

Il Biofeedback è consigliato prevalentemente per tutti i disturbi d'ansia tra cui fobie, attacchi di panico e doc.

Come avviene il trattamento con il Biofeedback?

Il Biofeedback è un trattamento/training mediante il quale l'individuo con ansia patologica apprende a controllare, ridurre e normalizzare volontariamente i livelli d'attivazione dei sistemi neurofisiologici dell'ansia, attraverso il controllo delle funzioni fisiologiche.

Le abilità apprese consentiranno di ridurre o annullare l'iper-reattività agli stimoli ansiogeni (che quindi diventano sempre meno in grado di innescare un attacco d'ansia) e di fermare l'eventuale attacco d'ansia sin dalle sue fasi iniziali, impedendone così lo sviluppo e/o riducendone la durata e l'intensità.

 

Il Biofeedback ha effetti collaterali?

Il biofeedback è un metodo d’intervento sicuro, non-farmacologico, non-invasivo, indolore e privo di effetti collaterali. 

E' una cura a lungo termine?

Studi di follow-up a lungo termine hanno dimostrato che, per la maggior parte dei pazienti trattati con il Biofeedback che continuano ad applicare le abilità apprese, gli effetti del trattamento rimangono invariati nel corso del tempo, senza la necessità di ricorrere ad ulteriori trattamenti.

Quali sono i risultati?

Il 93% dei  pazienti risolve definitivamente il problema attraverso una terapia breve e specifica, utilizzando solo metodi scientifici.

Attraverso tale approccio sarà possibile monitorare in itinere i progressi effettuati fino alla remissione del quadro sintomatologico.

Importante Specificare che...

All’interno del Centro di Psicologia Sole tutti gli specialisti hanno un approccio Cognitivo-Comportamentale 

considerato il trattamento d’elezione per questo genere di disturbi. Il biofeedaback rappresenta un fondamentale ausilio che non può però prescindere da un trattamento psicoterapico.

BIOFEEDBACK